lunedi' 5 - sabato 10 agosto DOLOMITI TRA CLASSICITA' E INNOVAZIONE: LA MAGIA DEI M ONTI PALLIDI LUNGO UN'ALTA VIA SPERIMENTALE

odleUn trekking innovativo in un territorio di grandi classici. Un cammino articolato che riprende in parte una delle piu' classiche Alte vie delle Dolomiti, con tappe in rifugi d'incanto, alcuni molto noti, alcuni davvero preziosi. Si tratta di percorsi giornalieri non particolarmente impegnativi che in traversata affronatno la salita in alcune vette significative del percorso, che consentono la lettura dell'intero percorso, delle valli sottostnti, ma anche di godere di panorami che spaziano per l'intero mondo dei monti Pallidi. Un piccolo aiuto meccanizzato con un impianto di risalita e poi ancora in cammino su altri giganti di pietra per completare una piccola grande esplorazione che ci lascera nei cuori le Dolomiti. In sostanza, un gran trekking itinerante!

 

PROGRAMMA

odle1Primo giorno. Da Pederù al Rifugio Sennes. L’altopiano e la Muntejela de Sennes. Lasciate le auto al parcheggio di Pederù raggiungeremo con servizio di jeep il rifugio Sennes, sito già a 2126 metri nel cuore dell’omonimo vasto altopiano. Sistemate le nostre cose in rifugio nel primo pomeriggio partiremo per la salita alla Muntejela di Sennes, 2787 m. Prima cima e primo incredibile panorama, nella calda luce del pomeriggio, con colpo d’occhio memorabile su Croda del Becco e Dolomiti di Braies tutte. Ridiscesa al rifugio con sinuoso itinerario fra le doline dell’altipiano.

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 650 metri circa

Quota massima: 2787 metri

 

odle3Secondo giorno. Dal Rifugio Sennes a Malga Ra Stua. Lavinores, Ra Stua e Croda de R’Ancona.  Dal rifugio Sennes ci sposteremo in breve nell’idilliaca conca di Fodara Vedla, impreziosita da monumentali pini cembri. Da qui cominceremo la salita alla cima del Lavinores, 2464 m, posta in posizione strategica di fronte ai cadini e all’impressionante parete ovest della Croda Rossa. Peraltro dalla cima la vista spazierà ben oltre e ci regalerà inusuali vedute verso le Tofane e la conca di Cortina d’Ampezzo. Tornati sui nostri passi scenderemo in direzione del Lago de Rudo, piccola perla a 1990 metri, e proseguiremo poi fino alla Malga Ra Stua, 1695 m, luogo mitico della cultura Ampezzana. Nel pomeriggio, con lo zaino scarico, avremo modo di salire una seconda cima, la Croda de R’Ancona, 2366 m, rocca e baluardo a picco sulla val Felizon e il Passo di Cimabanche, storico valico di comunicazione fra Cortina e Dobbiaco, cioè fra l’Ampezzano e la Pusteria, fra il Veneto e l’Alto Adige. Dalla vetta godremo di uno dei più raffinati scorci sull’elegante gruppo del Cristallo e sulla sua complessa struttura.

\Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 900 metri circa

Quota massima: 2464 metri

 

odle3Terzo giorno. Da Malga Ra Stua al Rifugio Fanes. Il Col Becchei e il regno di Fanes. Giornata dedicata alla spettacolare traversata del Col Becchei Dessora, 2802 m, cima ingiustamente poco celebrata e autentico perno fra gli altopiani di Sennes-Fosses e di Fanes. Partiti da Malga Ra Stua in breve scenderemo al bell’alpeggio di Antruiles, da dove cominceremo la lunga salita che prima per le Ruoibes de Fora e poi per l’incantato Ciadin del Tae ci porterà fino al panoramicissimo traverso sotto la cima. L’ultimo sforzo per raggiungere la vetta e la vista potrà spaziare improvvisamente a 360 gradi su alcuni dei più celebrati gruppi dolomitici. Tofane, Cime di Fanes, Cunturines e Lavarella molto vicino in prima fila, e sullo sfondo Tre Cime, Dolomiti di Sesto, d’Ampezzo e di Badia, fino poi alle scintillanti cime ghiacciate Austriache a chiudere l’orizzonte verso nord. E poi per concludere degnamente la giornata la planata sul magnifico altopiano di Fanes, passando per il passo e il lago di Limo. Un bel modo, davvero speciale, per accedere a questo regno incantato, luogo d’origine delle più importanti saghe e fiabe dolomitiche, che avremo modo di ricordare la sera, ospiti dello storico rifugio Fanes. 

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 1250 metri circa

Quota massima: 2802 metri

 

odle4Quarto giorno. Dal Rifugio Fanes al Rifugio Gardenacia. Fanes, la punta Cavallo e l’approccio al gruppo del Puez. L’altopiano di Fanes racchiude in sé molte delle caratteristiche peculiari delle Dolomiti, ed è forse per questa ragione che ne è un luogo simbolo. Lontano dalla frenesia delle vallate, si estende dolce e amplissimo formando un grande semicerchio di preziosi pascoli costellati da numerosi laghetti racchiusi dal circolo di cime che, affacciandosi e precipitando sull’alta val Badia con possenti pareti e spettacolari muraglie rocciose, lo isolano e lo proteggono al tempo stesso. Due versanti quindi e due volti ben contrastanti, idilliaco il primo e vertiginoso il secondo…e sarà forse un caso che proprio su queste pareti Reinhold Messner, nel lontano 1968, abbia inaugurato per primo la stagione del settimo grado in arrampicata libera? Noi molto più umilmente ci limiteremo ad attraversare l’incanto di questi luoghi per raggiungere la Punta Cavallo, cima coppi di questo trekking coi suoi 2912 metri. Ma dalla sua cima potremo anche noi vivere per un attimo l’ebbrezza della vertigine affacciandoci sulla vallata, oltre 1000 metri più in basso. Scenderemo poi alla Forcela de Medesc per continuare poi fino al fondovalle, raggiungendo La Villa, da dove, con la funivia, risaliremo il versante opposto, lasciando quindi le Dolomiti di Fanes per approcciare quelle del Puez. Il rifugio Gardenaccia, 2050 m, ci accoglierà per la notte. 

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 1100 metri circa

Quota massima: 2912 metri

Quinto giorno. Dal Rifugio Gardenacia al Rifugio Firenze. Il Puez e il Piz Duleda. La mattinata sarà dedicata all’attraversamento della lunare distesa dell’altopiano di Gardenaccia, al termine del quale raggiungeremo il rifugio Puez, 2475 m, luogo ideale per una pausa ristoratrice. Saremo già immersi nell’atmosfera unica di questo ambiente d’eccezione, non a caso protetto da un parco naturale. Con bella vista sui gruppi del Sella e del più lontano Sassolungo proseguiremo il nostro cammino, rimanendo sempre in quota, sospesi sulla Vallunga, dirigendoci verso le selvagge punte delle Odle, uno dei gruppi più scenografici delle Dolomiti tutte. A forcella Nivea, 2740 m, piegheremo quindi verso nord, risalendo la dorsale rocciosa della nostra cima odierna, lo splendido Piz Duleda, 2909 m. Dalla vetta le Odle, gli “aghi” in lingua Ladina, saranno veramente a portata di mano, con gli inconfondibili profili del Sass Rigais e della Furchetta…attenzione a non pungersi! Ritornati alla forcella continueremo il nostro cammino sulla cresta-dorsale che ci condurrà in breve alla vicina forcella Forces de Sieles, 2505 m, per poi scendere inizialmente su ghiaie e per pascoli fioriti in seguito fino al confortevole rifugio Firenze, 2037 m. Siamo ormai in terra Gardenese.

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 950 metri circa

Quota massima: 2909 metri

 

odle6Sesto giorno. Dal Rifugio Firenze a Longiarù. Le Odle e Longiarù.   Se le Odle come abbiamo detto si ergono con poderoso slancio in forma di slanciate torri, allineate regolarmente quasi fossero dita di una mano, cosa può desiderare di meglio un escursionista se non addentrarsi e attraversare questo mondo di rocce incantate? La Forcella de Mesdì, 2597 m, sarà l’inaspettato varco nella possente muraglia che ci consentirà il passaggio, e che, pensiamo, rimarrà a lungo presente nella nostra memoria. Così come lo rimarranno la Gschnagenhardt Almen  e gli appicchi nord delle Odle, ritratti in numerose cartoline, e alla base dei quali cammineremo fino a raggiungere la forcella San Zenon, 2293 m. Da li sarà solo discesa verso Longiarù, volteremo le spalle ai giganti di pietra, e ci avvicineremo alla fine del trekking, ma, siamo certi, anche quando non saranno più presenti ai nostri occhi, rimarrano nei nostri cuori queste splendide Dolomiti, e nei nostri ricordi più cari questo splendido trekking! 

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 550 metri circa

Quota massima: 2597 metri

 

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: Roberto 347.4688997 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ritrovo: alle ore 7,00 presso piazzale Lotto a Milano di fronte al Lido. Clicca su Luogo della tabella in basso per vedere la mappaSe hai necessità di trovare altre soluzioni contattaci che ci accorderemo.

Costi: € 420,00 per i soci CAI, € 430,00 per i non soci CAI per l'alloggio in albergo in mezza pensione, l'organizzazione, l'assistenza in loco e le spese della guida, esclusa la cena alla malga Ra Stua.

Costi: € 120,00 a persona da corrispondere alla guida in loco, in possesso di assicurazione professionale RC, per l'accompagnamento. 

Costi non inclusi: i pranzi e i costi di viaggio. I costi di viaggio, sostenuti dagli autisti di tutte le auto utilizzate, saranno divisi tra i partecipanti in modo equo, ad eccezione degli autisti stessi e della guida. Sono esclusi i costi del servizio jeep e dell'impianto di risalita.

Nota 1: Attrezzatura classica da escursionismo che comprenda guscio antivento e antipioggia. capi vari che permettano la vestizione a strati sovrapposti, borraccia, crema solare ad alta protezione, occhiali da sole, guanti, cappello, necessario per la propria igiene e pulizia, sacco-lenzuolo.

Nota 2: Pranzo al sacco. Il primo giorno è necessario avere con se il pranzo al sacco sin dalla partenza, mentre i restanti potranno essere acquistati in loco per chi li desidera. Cena e colazione in rifugio.

Iscrizioni: ci si prenota attraverso la scheda di iscrizione del sito che ha valore legale di contratto. La disdetta, se data entro i dieci giorni precedenti l'uscita, comporta, comunque, il pagamento dell'intera quota. Il numero massimo di posti è 15 e l'attività verrà svolta solamente al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. In caso di condizioni ambientali non consone l'uscita verrà spostata o annullata. L'iscrizione si intende perfezionata al versamento della caparra di € 70,00 sul conto corrente IT62k0306955740100000679002 specificando nella causale DOLOMITINOMECOGNOME.

Se ti servono altre informazioni telefona al 347.4688997 (Roberto, la guida che condurrà l'escursione) 

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 05-08-2019 7:00
Termine evento 10-08-2019 19:30
Disponibili 0
Chiusura iscrizioni 03-08-2019 000
Costo per persona € 540,00 per i soci CAI, € 550,00 per i non soci CAI
Difficolta' E, escursionistico
Dislivello 1250 m circa il massimo
Luogo ritrovo Milano - P.le Lotto
Iscrizioni concluse