TOUR DEL MONTE BIANCO (2670 m)

tmb04Il trekking (con un solo passaggio meccanizzato in funivia) si snoda intorno al massiccio del monte Bianco attraverso i territori italiano, svizzero e francese, e regala panorami unici di severe pareti rocciose, ghiacciai incombenti, lunghe morene detritiche, contrastati da magnifici pascoli e praterie. Da Courmayeur il percorso sale al rifugio Bertone, quindi percorre tutta l'incantevole Val Ferret italiana su un sentiero a mezza costa, vero e proprio balcone panoramico sul massiccio del Bianco: dalla guglia dell’Aiguille Noire de Peuteurey alla vetta del Bianco, dal dente del Gigante fino alle Grandes Jorasses e al Mont Dolent. Al col du Grand Ferret si sviluppa scendendo nella val Ferret svizzera dove, più discostato dal Bianco, il tracciato tocca le località di La Fouly e Champex ed entra quindi in Francia dal Col de la Balme. Poi transita nei pressi di Chamonix e Les Houches ben sopra in fondovalle dando occasione di ammirare il Bianco con i suoi ghiacciai più estesi e con vedute sulla vetta strepitose. Infine, valica il col de la Croix e il col de La Seigne per rientrare in Valle d’Aosta in Val Vény, tornando a vedere ripidi pendii che scendono dalla vetta e il ghiacciaio del Miage. Il tracciato si conclude con un panoramico saliscendi fino al lac Chécrouit e al rifugio Maison Vieille, prima di giungere nel fondovalle a Courmayeur.

 

tmb01PROGRAMMA

1° giorno. Courmayeur - Rifugio Bonatti. Dal centro di Courmayeur saliremo prima, per poi proseguire in quota lungo uno splendido sentiero che ci consentirà splendide vedute sui pilastri del Bianco, sul Dente del gigante e le Grandes Jorasses, a c.ontatto visivo con uno dei più belli scorci del trekking.

Dislivello: +1100, -250 m. Quota massima: 2040 metri.

2° giorno. Rifugio Bonatti – La Fouly. Ancora in salita verso il valico che ci consentirà di entrare in Svizzera, il panorama abbraccerà ormai tutto il massiccio fino all'opposta val Veny, a sud. Una volta passato il rifugio Elena, saremo quasi al Grand Col Ferret ed entreremo nell'idilliaca val Ferret svizzera. Da qui scenderemo al grazioso villaggio di La Fouly seguendo il torrente.

Dislivello: +800, -1300 m. Quota massima: 2536 metri.

tmb033° giorno. La Fouly - Champex. Una giornata di recupero dopo le prime tre di discreto impegno e prima della prossima, con un percorso tutto in fondovalle con sorci meravigliosi e in una della più belle valli, molto piccola, delle Alpi occidentali, la val Ferret svizzera.

Dislivello: +500, -650 m. Quota massima: 1601 metri.

4° giorno. Champex – Le Peuty. Una delle giornate più impegnative che ci porterà alla fenetre d’Arpette in un paesaggio decisamente selvaggio Scenderemo sul versante opposto entrando un paesaggio molto diverso e a contatto dello spettacolare ghiacciaio di Trient per poi scendere fino al fondovalle.

Dislivello: +1200, -1350 m. Quota massima: 2670 metri.

5° giorno. Le Peuty – Montroc. La sesta tappa del Tour du Mont Blanc porta nuovamente ad ammirare la vetta del massiccio dal col de la Balme da cui si entra in territorio francese. Tra i passaggi più suggestivi, quello piedi di una imponente parete rocciosa, superabile grazie ad una cengia artificiale prima del refugio les Grand. Godremo poi di un grand bel panorama sul piccolo Glacier des Grands e il più grande Glaciers du Trient per arrivare al colle. Da qui discesa fino all'abitato di Montroc

Dislivello: +1100, -1050 m. Quota massima: 2213 metri.

tmb046° giorno. Montroc – La Flégère. Si tratta ora di superare il massiccio a ovest con una traversata che lo mostra nella sua veste più impervia, più imponente e ghiacciata. Il percorso risale i pendii a pascolo e prato sino a giungere sulle alture sopra Chamonix che sovrasteremo con la vetta del Bianco ben presente e i suoi innumerevoli ghiacciai.

Dislivello: +1050, -500 m. Quota massima: 2350 metri.

7° giorno. La Flégère – Les Houches. Una delle più celebrate di tutto l’itinerario. Ai piedi delle Aiguilles Rouges percorreremo la balconata che attraversa la Riserva Naturale con straordinarie vedute del versante nord-ovest del massiccio, con l’Aiguille Verte, il Mer de Glace e la parete nord della Grandes Jorasses a fare da cornice alla vetta del Monte Bianco. I passaggi attrezzati dell’Aiguilette d’Argentière sono facili e suggestivi.

Dislivello: +950, -1800 m. Quota massima: 2489 metri.

 

tmb068° giorno. Les Houches – Les Contamines. Ci addentreremo nel meno popoloso versante occidentale del massiccio, dominati nella prima parte dalla parete di ghiaccio dell’Aiguille de Bionnassay e in seguito da quelle più lontane dei Dômes de Miage. La salita in funivia al col de Voza evita una lunga e poco interessante ascesa al colle e permette di risparmiare le forze per poter affrontare più riposati la tappa successiva.

Dislivello: +1500, -1350 m. Quota massima: 2119 metri.

9° giorno. Les Contamines – Le Chapieux. Una delle più lunghe di tutto il Tour e che segue l’antico tracciato romano che sale al col du Bonhomme, attraversando solitarie vallate. Una giornata rivolta a sud sino a un pianoro prativo dove troveremo alloggio, più distante dal massiccio, che invece rivedremo nella sua maestosità il giorno successivo.

Dislivello: +1350, -950 m. Quota massima: 2485 metri.

tmb0910° giorno. Le Chapieux - Rifugio Elisabetta. Il col de la Seigne ci riporterà in Italia dopo più di una settimana passata ad esplorare il lato svizzero e francese del massiccio aprendo visuali su panorami fra i più celebrati dagli viaggiatori di tutti i tempi: le Pyramides Calcaires, i pascoli della Lex Blanche e i pendii scistosi del Mont Fortin e del Mont Percé a inquadrare la vetta del Bianco, l’Aiguille Noire de Peutérey, il Dente del Gigante e les Grandes Jorasses.

Dislivello: +1000, -400 m. Quota massima: 2512 metri.

11° giorno. Rifugio Elisabetta - Courmayeur. A volte evitata nel fondovalle si rivela invece essere uno spettacolare epilogo del tour, almeno fino agli impianti sciistici dello Chécrouit. Magnifici sono i panorami verso i ghiacciai del Miage e della Brenva e verso l’intero versante italiano del massiccio, su cui spiccano l’obelisco roccioso dell’Aiguille Noire, i Piloni e le seraccatte del Frêney e del Brouillard.

Dislivello: +500, -1450 m. Quota massima: 2434 metri.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: Roberto 347.4688997 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Costi: € 1200,00 da 3 a 4 partecipanti, € 1080,00 da 5 a 15 (escluse riduzioni CAI).

Durata: 11 giorni, 10 notti.

Periodo: da giugno a settembre.

La quota include:

• accompagnatore di media montagna

• pernotto in rifugio con mezza pensione

La quota non include tutto quanto non specificato nella voce “la quota include”, comunque:

• sistemazione aggiuntiva precedente o successiva alle notti in programma dovuta a qualsiasi motivo

• pranzi

• assicurazione medica e di viaggio

• qualsiasi spesa personale 

• trasporti

Attrezzatura. Attrezzatura classica da escursionismo che comprenda zaino di circa 35 lt, scarponi, guscio antivento e antipioggia, capi vari che permettano la vestizione a strati sovrapposti, borraccia, crema solare ad alta protezione, occhiali da sole, guanti, cappelllo, copricapo caldo, lampada frontale, sacco lenzuolo.  Consultati con la guida per dubbi e informazioni.

Stato fisico e di salute. consultati con la guida per ottenere al meglio lo stato fisico che ti possa consentire di vivere al meglio il trekking e consultati con un medico per il tuo stato di salute. 

Assicurazione medica e di viaggio. Consigliamo la stipula di un'assicurazione che copra in particolare le spese mediche, il furto o il danneggiamento del bagaglio, i soccorsi, l'assistenza legale, l'annullamento del viaggio prima della partenza.

Se ti servono altre informazioni telefona al 347.4688997 (Roberto).

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento In attesa di conferma
Disponibili 15
Costo per persona € 1200,00 da 3 a 4 partecipanti, € 1080,00 da 5 a 15 (escluse riduzioni CAI)
Difficolta' Impegnativo
Periodo da giugno a settembre
Durata 11 giorni, 10 notti
Alloggio Rifugio
Nazione Italia/Svizzera/Francia